Quanti Soldi ti deve Facebook?

Sperimentazione di nuove forme di negoziazione per il lavoro digitale

Tu lavori per i social media: sei la loro fonte di reddito. Più persone vengono incasellate ad utenti e più queste piattaforme prendono valore, influenza, e potere. Facciamoci riconoscere questo valore. Iniziamo dal calcolare quanti soldi ci deve Facebook (e le altre grandi piattaforme dello sfruttamento). È chiaro che Meta e nessuna piattaforma ritenga di dover alcunchè a chiunque. Ma questo non significa che non si possa fare pressione: per questo dobbiamo essere in molti!

Sulla base di quante persone riporteranno la loro volontà ad un rimborso totale o parziale, forniremo opzioni.

L’obiettivo

Esplorare ogni modo possibile per rendere visibile la quantità di valore

Riferimenti e spunti numerici

Seguono analisi che forniscono numeri utilizzabili per sviluppare la ricerca.

Instagram

Per Instagram, i numeri più utili per attribuire o inferire il valore economico del comportamento degli utenti sono: circa 2 miliardi di utenti attivi mensili globali, un’audience pubblicitaria di circa 1,91 miliardi di persone a livello globale, circa 179,9 milioni di utenti raggiungibili con advertising negli Stati Uniti e una stima di 143,2 milioni di utenti attivi negli Stati Uniti. Sul lato ricavi, una stima colloca i ricavi pubblicitari negli Stati Uniti a 42,52 miliardi di dollari nel 2026. Sul lato attenzione, le stime sul tempo speso sono divergenti: circa 33,9 minuti al giorno secondo una fonte e 73 minuti al giorno secondo un’altra; inoltre l’utente medio aprirebbe l’app più di 12 volte al giorno. Altri segnali utili sono il fatto che il 53% dei posizionamenti pubblicitari sarebbe su Reels, che il 60% dei consumatori interagirebbe con contenuti di brand più volte a settimana, che il 29% degli utenti effettuerebbe acquisti sulla piattaforma, che circa 130 milioni di utenti cliccherebbero ogni mese sui post shopping e che Instagram Shopping sarebbe associato a circa 40 miliardi di dollari di valore lordo delle merci vendute (GMV, cioè gross merchandise value, valore complessivo dei beni venduti). Da questi dati si possono derivare indicatori sintetici come circa 236 dollari per utente pubblicitario statunitense all’anno, circa 297 dollari per utente attivo statunitense all’anno, circa 19,7 dollari al mese per utente monetizzabile, circa 0,65 dollari al giorno, circa 0,054 dollari per sessione, e un valore dell’attenzione compreso tra circa 0,0089 e 0,0191 dollari per minuto a seconda dell’ipotesi sul tempo trascorso.12

Facebook

Per Facebook, i valori più utili esistono soprattutto come proxy, perché molti dati vengono pubblicati da Meta a livello di ecosistema e non della singola piattaforma. Meta ha riportato 200,966 miliardi di dollari di ricavi totali nel 2025, di cui 196,175 miliardi di dollari da pubblicità, 3,58 miliardi di persone attive giornaliere nella famiglia di app a dicembre 2025 e un ARPP globale annuo di 57,03 dollari, dove ARPP significa average revenue per person, cioè ricavo medio per persona. Per Facebook in senso più stretto, le stime parlano di circa 3,07 miliardi di utenti attivi mensili globali, di un’audience pubblicitaria globale di circa 2,28 miliardi di persone e di circa 197 milioni di utenti raggiungibili con advertising negli Stati Uniti. Una stima secondaria colloca il tempo speso a circa 31 minuti al giorno negli Stati Uniti. Se si usa il ricavo pubblicitario complessivo di Meta rapportato alla reach pubblicitaria di Facebook, si ottiene una misura molto approssimativa di circa 86 dollari per utente pubblicitario raggiungibile all’anno, ma è importante ricordare che questo non è un valore “puro” di Facebook: è una stima indiretta basata su ricavi multi-piattaforma.34

YouTube

Per YouTube, la base quantitativa è più solida perché i ricavi pubblicitari sono riportati direttamente per trimestre: circa 8,93 miliardi di dollari nel primo trimestre 2025, 9,8 miliardi nel secondo, 10,3 miliardi nel terzo e 11,383 miliardi nel quarto, per un totale annuo di circa 40,413 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari. In aggiunta, Alphabet ha indicato che i ricavi complessivi di YouTube tra pubblicità e abbonamenti hanno superato i 60 miliardi di dollari nel 2025. Sul lato utenza, la reach pubblicitaria globale viene stimata in circa 2,53 miliardi di persone e quella negli Stati Uniti in circa 253 milioni; una stima separata colloca gli utenti attivi globali a circa 2,58 miliardi. Sul lato attenzione, nel Regno Unito il tempo medio giornaliero è stato riportato a circa 51 minuti al giorno. Questi numeri permettono di costruire due indicatori sintetici: circa 16 dollari per utente pubblicitario globale all’anno se si considera solo la pubblicità, e circa 23,7 dollari per utente pubblicitario globale all’anno come soglia minima se si usa il dato “oltre 60 miliardi” che include sia advertising sia sottoscrizioni.56

TikTok

Per TikTok, i valori più importanti combinano ampiezza dell’audience, intensità d’uso e ricavi pubblicitari stimati. La piattaforma ha comunicato una community di oltre 200 milioni di utenti in Europa e oltre 200 milioni di utenti negli Stati Uniti, oltre a circa 7,5 milioni di imprese statunitensi presenti nell’ecosistema. La reach pubblicitaria globale è stimata intorno a 1,59 miliardi di persone, mentre negli Stati Uniti la reach pubblicitaria adulta (18+) è stimata in circa 136 milioni. Il tempo medio giornaliero negli Stati Uniti viene stimato in circa 52 minuti al giorno, valore che rende TikTok particolarmente rilevante nelle analisi basate sull’attenzione. Sul lato ricavi, una previsione colloca i ricavi pubblicitari globali 2025 a circa 32,4 miliardi di dollari, mentre una stima per gli Stati Uniti parla di circa 11,2 miliardi di dollari. Da questi valori si possono inferire circa 20,4 dollari per utente pubblicitario globale all’anno e circa 82 dollari per utente adulto raggiungibile con advertising negli Stati Uniti all’anno. In sintesi, TikTok appare particolarmente interessante quando si vuole valorizzare il comportamento degli utenti non solo in termini di base utenti, ma soprattutto di tempo catturato e densità di monetizzazione pubblicitaria.78

Snapchat

Snapchat è utile perché combina metriche di ricavo, uso e abbonamento in modo abbastanza trasparente. Snap ha riportato circa 5,93 miliardi di dollari di ricavi totali nel 2025, di cui 1,72 miliardi nel quarto trimestre e circa 1,48 miliardi di ricavi pubblicitari nello stesso trimestre. Nel quarto trimestre 2025 la piattaforma ha riportato 946 milioni di MAU (monthly active users, utenti attivi mensili), 474 milioni di DAU (daily active users, utenti attivi giornalieri), 24 milioni di abbonati Snapchat+ e un ARPU di 3,62 dollari, dove ARPU significa average revenue per user, cioè ricavo medio per utente. La reach pubblicitaria globale è stimata a circa 709 milioni di persone, con circa 106 milioni negli Stati Uniti. Il tempo medio di utilizzo viene collocato attorno a 30 minuti al giorno. Questi dati permettono di costruire almeno tre piani di analisi del valore del comportamento: circa 6,27 dollari per utente attivo mensile all’anno, circa 12,51 dollari per utente attivo giornaliero all’anno, e una componente di disponibilità a pagare diretta rappresentata dai 24 milioni di utenti paganti di Snapchat+.910

X / Twitter

Per X, i numeri disponibili sono più frammentati, ma comunque utili per inferire il valore del comportamento degli utenti. Le stime collocano i ricavi pubblicitari globali 2025 a circa 2,26 miliardi di dollari e quelli statunitensi a circa 1,31 miliardi di dollari. La reach pubblicitaria globale viene stimata in circa 586 milioni di persone, mentre quella negli Stati Uniti in circa 104 milioni. Sul lato dell’attenzione, una stima colloca l’uso medio negli Stati Uniti a circa 34,1 minuti al giorno. X fornisce anche un segnale molto utile sulla disponibilità a pagare tramite i suoi livelli di abbonamento: 3 dollari al mese o 32 dollari l’anno per Basic, 8 dollari al mese o 84 dollari l’anno per Premium, e 40 dollari al mese o 395 dollari l’anno per Premium+. Mettendo insieme reach e ricavi pubblicitari si ottengono valori approssimativi di circa 3,86 dollari per utente pubblicitario globale all’anno e circa 12,6 dollari per utente pubblicitario statunitense all’anno. In questo caso, il valore del comportamento può essere letto sia come valore pubblicitario per utente raggiungibile sia come segnale di propensione a pagare per funzioni avanzate, visibilità e status.1112

Dati sul valore monetario

I file che finiscono con -monetary.csv raccolgono variabili in cui il valore espresso è monetario (prevalentemente in Dollari): ricavi, prezzi, valore annuo per utente, valore per minuto o sessione, ARPU/ARPP e stime derivate da formule esplicite.

Colonne principali, lette in ottica analitica:

  • currency: valuta o unità monetaria del valore (es. USD).
  • unit: scala metrica economica (es. annual revenue, per user-year, CPC, per minute).
  • name: identificatore tecnico della variabile.
  • explanation: definizione operativa della misura e, quando serve, formula/proxy usato.
  • value: valore numerico osservato o derivato.
  • platform: piattaforma a cui la misura si riferisce.
  • geography_year: perimetro geografico e anno/trimestre/scenario.
  • variable_class: distingue dato raw da dato derived.
  • reliability: livello di affidabilità stimato (reliable o exploratory).
  • source: fonte o insieme di fonti utilizzate.

Instagram monetary (CSV)

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Altre piattaforme monetary (CSV)

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Altre misurazioni non monetarie

I file che finiscono per -other.csv mantengono quasi la stessa struttura, ma il focus non è il denaro: qui trovi basi utenti, ad reach, tempo d’uso, percentuali, coefficienti e altri indicatori non monetari usati per contestualizzare la valorizzazione economica.

Differenze principali rispetto ai precedenti:

  • la prima colonna è subject (non currency) per indicare la natura del dato (users, minutes, percent, coefficient, ecc.);
  • i valori descrivono volume, frequenza, intensità o relazioni statistiche, non prezzi o ricavi diretti;
  • servono come base di contesto per costruire successivamente indicatori monetari derivati.

Instagram other (CSV)

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Altre piattaforme other (CSV)

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Come impostare un questionario per la mappatura del valore del comportamento?

Quello che vogliamo misurare, per poi criticare o rivendicare, è: quanto tempo consegna alla piattaforma quanto lavoro gratuito di contenuto fornisce, quanto traffico e attenzione attira dagli altri, quanto è monetizzabile come target pubblicitario e commerciale

La sequenza di domande potrebbe andare da: presenza → intensità → produzione → audience → monetizzazione → dipendenza.

Qui una proposta:

Sezione 1 — Presenza

  • anno di iscrizione
  • anni di uso regolare
  • (eventuali pause)

Sezione 2 — Tempo

  • giorni alla settimana
  • sessioni al giorno
  • minuti al giorno (o per sessione)

Sezione 3 — Attività

  • consumo
  • interazione
  • produzione

Sezione 4 — Output

  • numero di contenuti pubblicati
  • tipologia di contenuti (commenti, testi, video)
  • tempo di creazione
  • tempo di gestione

Sezione 5 — Portata

  • follower/amici/iscritti
  • visualizzazioni medie
  • engagement medio

Sezione 6 — Monetizzazione indiretta

  • annunci visti
  • click
  • acquisti
  • abbonamenti/pagamenti

Sezione 7 — Centralità

  • uso sociale/professionale
  • dipendenza
  • sostituibilità


  1. Per una panoramica sintetica su utenti, crescita, cronologia della piattaforma e principali ordini di grandezza di Instagram, questa raccolta di Backlinko è un buon punto di partenza. È una fonte secondaria: utile per orientarsi rapidamente, ma da leggere come compilazione e non come disclosure ufficiale. Backlinko ↩︎

  2. Per capire come l’attenzione su Instagram viene tradotta in monetizzazione, questa pagina di Sprout Social raccoglie dati su reach pubblicitaria, tempo speso, Reels, shopping, comportamento dei consumatori e metriche utilizzate nel marketing di piattaforma. Anche qui si tratta di una raccolta interpretativa, utile soprattutto per leggere i numeri in chiave commerciale. Sprout Social ↩︎

  3. Per Facebook, il documento più importante è il risultato annuale ufficiale di Meta: chiarisce dimensione economica dell’ecosistema, ricavi pubblicitari, persone attive giornaliere e metriche aggregate come ARPP. È la fonte migliore per capire perché, nel testo, molti valori di Facebook siano trattati come proxy e non come dati puri della singola piattaforma. Meta ↩︎

  4. Questa pagina di DataReportal è utile per contestualizzare audience pubblicitaria, diffusione geografica e caveat metodologici di Facebook. È particolarmente utile perché insiste sul fatto che la ad reach non coincide con gli utenti attivi mensili, e quindi aiuta a leggere correttamente i passaggi del documento che trasformano audience in stime di valore. DataReportal ↩︎

  5. Per YouTube, la fonte da cui partire è il rilascio ufficiale dei risultati di Alphabet: qui trovi i ricavi pubblicitari trimestrali di YouTube e il passaggio secondo cui i ricavi complessivi tra advertising e sottoscrizioni hanno superato i 60 miliardi di dollari nel 2025. È la base più solida per leggere il valore economico della piattaforma. Alphabet ↩︎

  6. Questa pagina di DataReportal aiuta a leggere il lato utenza e portata pubblicitaria di YouTube: quante persone sono raggiungibili, come si distribuisce l’adozione e quali cautele bisogna avere quando si confrontano ad reach e utenti attivi. È una buona introduzione al contesto d’uso dei dati non monetari. DataReportal ↩︎

  7. Per TikTok, questa comunicazione del Newsroom ufficiale è utile perché mostra come la piattaforma racconta la propria scala: oltre 200 milioni di persone in Europa e oltre 200 milioni negli Stati Uniti. È una fonte preziosa per capire la retorica della crescita e la base di partenza delle stime sul valore dell’utenza. TikTok Newsroom ↩︎

  8. Questa pagina di DataReportal è utile per leggere TikTok dal lato della reach pubblicitaria, della penetrazione e delle definizioni operative usate nelle misurazioni. È particolarmente utile se si vuole distinguere tra utenti complessivi, audience adulta raggiungibile con advertising e numeri effettivamente spendibili in un calcolo di monetizzazione. DataReportal ↩︎

  9. Per Snapchat, il punto di partenza migliore è la Investor Letter ufficiale di Snap: contiene ricavi, utenti attivi, abbonati Snapchat+ e altre metriche che servono a capire quanto la piattaforma riesca a estrarre valore da attenzione, abbonamento e pubblicità. È una fonte primaria molto utile per una lettura economica. Snap ↩︎

  10. Questa pagina di DataReportal aiuta invece a collocare Snapchat nella sua scala pubblicitaria e demografica: reach, distribuzione dell’audience e definizioni metodologiche. Serve soprattutto a capire come passare dai dati societari ai dati di esposizione e monetizzazione potenziale. DataReportal ↩︎

  11. Per X, questo articolo di Reuters è utile perché spiega la logica delle stime di ricavi pubblicitari in assenza di disclosure finanziarie comparabili a quelle delle società quotate. È quindi una buona introduzione per capire perché, nel testo, i numeri di X siano più frammentari e spesso trattati come stime. Reuters ↩︎

  12. Per leggere il lato della disponibilità a pagare, la fonte più diretta è la pagina ufficiale di X sui prezzi di Basic, Premium e Premium+. È utile perché aggiunge al valore pubblicitario un’altra dimensione: il prezzo che una parte degli utenti accetta di pagare per visibilità, funzioni avanzate e status. X Help Center ↩︎